CHI SIAMO
EuroTLX SIM S.p.A. organizza e gestisce il sistema multilaterale di negoziazione (Multilateral Trading Facility – MTF) denominato EuroTLX.
Il sistema multilaterale di negoziazione EuroTLX è organizzato e gestito per rispondere alle esigenze degli operatori non professionali.
Il mercato offre la possibilità di negoziare un'estesa gamma di strumenti finanziari con un elevato grado di trasparenza sui prezzi e sulle informazioni pre e post-trading.
La liquidità è assicurata da un meccanismo di asta competitiva continua e dalla presenza di almeno un Liquidity Provider durante gli orari di negoziazione del mercato per ogni strumento finanziario.
La microstruttura del mercato è mista, order e quote driven: gli investitori possono inserire degli ordini al meglio o con limite di prezzo. Gli ordini e le quote vengono ordinate secondo modalità di prezzo e priorità temporale.
Grazie all’inserimento di EuroTLX nelle Best Execution Policy degli intermediari italiani, la crescita del mercato negli ultimi anni è stata ragguardevole sia per quanto riguarda il numero di contratti eseguiti che i volumi scambiati.
Di seguito è possibile consultare lo Statuto della società nonché un estratto dei Patti Parasociali.
Estratto dai Patti parasociali
Mission
La mission di EuroTLX è di offrire alle reti bancarie un mercato secondario di strumenti finanziari indirizzati alle esigenze del segmento retail.
Lo sviluppo strategico verso il quale EuroTLX si orienta è finalizzato al raggiungimento di target prefissati:
- Mantenere il focus sulla negoziazione di strumenti obbligazionari per il segmento retail;
- Consolidare il ruolo sul mercato domestico;
- Diventare una piattaforma europea;
- Aumentare la liquidità ed il numero degli strumenti offerti.
Fino al 2009 i mercati gestiti erano due: il mercato regolamentato TLX e l’MTF (Multilateral Trading Facility) EuroTLX. Con l’implementazione della normativa MiFID, la separazione di due sedi di negoziazione aventi pari dignità e soprattutto le stesse caratteristiche (microstruttura, vigilanza, ecc.) ha perso di significatività: dal 1° gennaio 2010, tutti gli strumenti finanziari sono confluiti su EuroTLX, e la società TLX S.p.A. è diventata EuroTLX SIM S.p.A., nel rispetto di una piena continuità operativa con TLX S.p.A.
Storia
- TLX viene lanciato come SSO del gruppo UniCredit a Gennaio 2000.
- Gennaio 2003: TLX S.p.A. diventa gestore del mercato TLX.
- Dal 20 ottobre 2003 TLX S.p.A. gestisce TLX (mercato regolamentato) ed EuroTLX (MTF).
- 4Q2006: Banca IMI diventa socio di TLX.
- 12 Febbraio 2007: Banca IMI inizia l’operatività come Market Maker.
- 26 Febbraio 2007: la BCE riconosce EuroTLX come un "Non-regulated market acceptable by the ECB for collateral management purposes".
- 1 Novembre 2007: con la partenza della MiFID, in base all’art. 19 comma 12 del DL 164/07 EuroTLX è a tutti gli effetti un MTF (Multilateral Trading Facility).
- 1 Aprile 2008: il primo Specialist (B.P. Vicenza) inizia l’operatività sui propri strumenti "branded" (ossia le obbligazioni e i certificati emessi dall’intermediario o comunque destinati alla propria rete bancaria).
- 24 Settembre 2008: ai mercati di TLX aderisce il primo intermediario estero, Bank Austria.
- 28 ottobre 2009: BNL - gruppo BNP Paribas diventa il primo Market Maker non socio su EuroTLX.
- 15 dicembre 2009: autorizzazione CONSOB all’attività di gestione di sistemi multilaterali di negoziazione e alla contestuale cessazione del mercato regolamentato TLX.
- 1 gennaio 2010: TLX Spa viene rinominata EuroTLX SIM Spa e chiude il mercato Regolamentato mantenendo solo l'MTF.
Tecnologia
Il 10 luglio 2006 è entrata in produzione la nuova piattaforma di mercato.
La tecnologia informatica utilizzata per la negoziazione è fornita da OMX ed è basata sulla piattaforma Click XT, che offre garanzie di affidabilità, efficienza di esecuzione, completezza di funzioni ed integrabilità con i sistemi di raccolta ordini e quotazione, come ampiamente dimostrato dalle numerose installazioni di Click XT presenti in tutto il mondo.
Le prestazioni sono scalabili in tempi brevi in funzione delle esigenze di business, al fine di minimizzare il time-to-market e nel contempo razionalizzare i costi di esercizio. E' stato mantenuto l'invio automatico delle istruzioni di regolamento alle banche depositarie, garantendo pertanto l'automazione completa del processo.